Venezia: scopri cosa vedere, come arrivare, un itinerario a piedi e la storia della mia prima visita nella città che, in seguito, è entrata a far parte della mia quotidianità.

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Perché ho visitato Venezia?
Dopo la nostra prima esperienza internazionale a Zagabria, siamo partiti per iniziare una nuova vita in Italia. Nell’agosto del 2021, quando vivevamo ancora ad Adria, Venezia è stato il primo luogo che ho deciso di visitare nel Paese.
Era una città che sognavo di vedere da molti anni. Da architetta, avevo già studiato la sua storia, il suo sviluppo urbano e alcuni dei suoi edifici, ma nessuna lezione o fotografia avrebbe potuto prepararmi alla sensazione di uscire dalla stazione di Santa Lucia e trovarmi davanti il Canal Grande.
Questa è la storia del mio primo incontro con Venezia. Una visita fatta quasi interamente a piedi, senza un itinerario preciso e senza immaginare che, qualche tempo dopo, sarei tornata molte volte e avrei percorso ogni giorno quelle stesse calli per lavorare in uno studio di architettura.
Informações rápidas
- Destinazione: Venezia, Italia
- Regione: Veneto
- Quando ci sono stata per la prima volta: agosto 2021
- Da dove sono partita: Adria, provincia di Rovigo
- Come sono arrivata: in treno
- Stazione di arrivo: Venezia Santa Lucia
- Come ho visitato la città: camminando
- È possibile visitarla in un giorno? Sì, ma soltanto i luoghi principali
- Quanti giorni sono ideali? Almeno due o tre
- Ci sono già tornata altre volte? Sì, e ci saranno molti altri contenuti dedicati a Venezia
La storia di questo luogo
La storia di Venezia comincia con persone in cerca di protezione.
A partire dal V secolo, le popolazioni della terraferma iniziarono a cercare rifugio sulle isole della laguna per sfuggire alle invasioni che colpivano il Nord Italia. Quelli che inizialmente erano piccoli insediamenti di pescatori e famiglie rifugiate si trasformarono, nel corso dei secoli, in una delle città più potenti e influenti del mondo.
Venezia si sviluppò su un insieme di 118 piccole isole. I canali non nacquero semplicemente come elementi decorativi: diventarono le strade e le arterie di un sistema urbano completamente adattato all’acqua. L’UNESCO descrive la città e la sua laguna come uno straordinario esempio del rapporto tra azione umana, architettura e ambiente naturale. UNESCO — Venezia e la sua Laguna
La posizione tra il continente europeo e il Mar Adriatico favorì il commercio. A partire dal X secolo, Venezia era già un’importante potenza marittima. Le sue navi attraversavano il Mediterraneo trasportando spezie, tessuti, metalli, vetro e merci provenienti dall’Oriente.
Per secoli, la città fu il centro della Repubblica di Venezia, conosciuta come la Serenissima. Il governo era guidato dal doge, scelto tra le famiglie più influenti, ma il suo potere era controllato dai consigli e dalle istituzioni della Repubblica.
Il Palazzo Ducale non era soltanto la residenza del doge. Al suo interno si trovavano le sale del governo, i tribunali, i consigli e parte del sistema amministrativo che controllava una vasta rete commerciale e territoriale.
Il rapporto con popoli diversi è visibile anche nell’architettura. Venezia riunisce influenze bizantine, gotiche, islamiche, rinascimentali e barocche. La Basilica di San Marco è uno degli esempi più evidenti di questa combinazione, con le sue cupole, i mosaici dorati e i riferimenti legati al mondo orientale.
L’acqua determinò non soltanto la forma della città, ma anche le sue tecniche costruttive. Gli edifici storici furono costruiti su sistemi di fondazione adattati al terreno instabile della laguna, utilizzando pali di legno, piattaforme e muratura. Materiali come mattoni, pietra d’Istria e legno contribuirono alla costruzione di una città monumentale su un territorio che sembrava poco adatto a questo scopo.
Nel 1797, la Repubblica terminò con l’arrivo di Napoleone. Venezia attraversò periodi di dominazione francese e austriaca, fino a essere incorporata nel Regno d’Italia nel 1866.
Nel 1987, Venezia e la sua laguna furono riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Più che un insieme di monumenti, costituiscono un paesaggio culturale nel quale città, isole, canali e ambiente lagunare formano un sistema inseparabile.




Come arrivare
In treno
Per una prima visita, il treno è uno dei modi più pratici per raggiungere Venezia.
È importante scegliere come destinazione Venezia Santa Lucia e non soltanto Venezia Mestre. Mestre si trova sulla terraferma, mentre Santa Lucia è situata all’interno del centro storico.
Uscendo dalla stazione, ci si trova immediatamente davanti al Canal Grande. Non esiste una lunga transizione tra l’arrivo e la città: Venezia appare tutta insieme.
È esattamente così che sono arrivata durante la mia prima visita.
In auto
Le automobili non possono circolare nel centro storico. Chi arriva in auto deve parcheggiare in uno dei seguenti luoghi:
- Piazzale Roma;
- Tronchetto;
- Parcheggi sulla terraferma, vicino a Mestre, proseguendo poi in treno o con i mezzi pubblici.
Piazzale Roma è il punto più vicino al centro storico raggiungibile in automobile. Da lì, il percorso continua a piedi o in vaporetto.
In aereo
L’Aeroporto Marco Polo è il principale aeroporto della zona. Da lì è possibile raggiungere Venezia in autobus fino a Piazzale Roma, con un taxi terrestre oppure utilizzando il trasporto acqueo.
Poiché prezzi e orari possono cambiare, consulta sempre i canali ufficiali prima del viaggio.
Come muoversi
Esistono due modi principali per conoscere Venezia: camminando oppure utilizzando il vaporetto, il trasporto pubblico acqueo.
Camminare permette di entrare nelle piccole calli, attraversare ponti, scoprire campi e osservare dettagli che non compaiono negli itinerari più veloci. Tuttavia, le distanze spesso sembrano più brevi sulla mappa di quanto siano realmente, perché il percorso raramente segue una linea retta.
Durante la mia prima visita ho fatto praticamente tutto a piedi. Non capivo ancora come funzionassero i vaporetti e non sapevo esattamente quale strada seguire. Ho semplicemente iniziato a camminare.
Attualmente, il biglietto ordinario ACTV costa 9,50 € e consente di viaggiare per 75 minuti. Esistono anche abbonamenti validi per 24, 48 e 72 ore oppure per sette giorni. I biglietti devono essere convalidati prima del viaggio e nuovamente quando si cambia imbarcazione. Consulta sempre i prezzi aggiornati sul sito ufficiale ACTV.
Cosa vedere e fare
- Canal Grande
Il Canal Grande è la principale via d’acqua della città. Sulle sue rive si trovano chiese, palazzi ed edifici costruiti in diversi periodi della storia veneziana.
Percorrerlo in vaporetto permette di osservare facciate progettate per essere viste dall’acqua.
- Ponte di Rialto
Il Ponte di Rialto è uno dei quattro ponti che attraversano il Canal Grande e una delle immagini più conosciute di Venezia.
È stato uno dei luoghi che mi hanno impressionata maggiormente durante la prima visita. L’esperienza non consisteva soltanto nel vedere il ponte, ma anche nell’osservare il movimento delle imbarcazioni, le facciate circostanti e comprendere l’importanza di quel punto per la città.
La zona di Rialto è stata per secoli il centro commerciale di Venezia. Nelle vicinanze si trova ancora oggi il Mercato di Rialto.
- Piazza San Marco
Si dice che Napoleone abbia definito Piazza San Marco “il salotto d’Europa”, ma, anche senza ricorrere alla famosa frase, è facile comprenderne l’importanza.
La piazza riunisce alcuni dei principali simboli della città: la Basilica di San Marco, il Campanile, il Palazzo Ducale, la Torre dell’Orologio e le Procuratie.
È anche uno dei luoghi più affollati di Venezia. Per osservarla con maggiore tranquillità, l’ideale è arrivare presto oppure rimanere in città dopo che gran parte dei visitatori giornalieri è già andata via.
- Basilica di San Marco
La Basilica di San Marco è stato l’edificio che mi ha impressionata maggiormente durante quella prima visita.
Le sue cupole, i mosaici dorati, gli archi e i rivestimenti la rendono diversa da qualsiasi chiesa tradizionale che conoscessi. La sua architettura rivela il legame storico di Venezia con Costantinopoli e con l’Oriente.
La basilica fu costruita per custodire le reliquie di San Marco, patrono della città. Il leone alato, simbolo dell’evangelista, appare in diversi punti di Venezia ed è diventato anche l’emblema dell’antica Repubblica.
- Campanile di San Marco
Il campanile offre una vista panoramica sulla città e sulla laguna. A differenza di molti punti panoramici storici, è possibile salire utilizzando un ascensore, facilitando così la visita.
I biglietti e gli orari devono essere controllati in anticipo.
- Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale è uno degli edifici più importanti per comprendere la storia di Venezia.
Il suo aspetto esterno, caratterizzato da arcate delicate e pietra chiara, contrasta con la dimensione politica delle attività che si svolgevano al suo interno. L’edificio riuniva la residenza del doge, le sale del governo, i tribunali e gli spazi legati all’amministrazione della Repubblica.
- Ponte dei Sospiri
Il Ponte dei Sospiri collega il Palazzo Ducale alle antiche prigioni.
Il suo nome è associato all’idea che i condannati sospirassero osservando Venezia per l’ultima volta prima di entrare nelle celle. La storia è romantica, anche se l’origine del nome è successiva alla costruzione del ponte.
Per attraversarlo dall’interno è necessario visitare il Palazzo Ducale.
- Riva degli Schiavoni
La passeggiata lungo la riva offre una vista sulla laguna, su San Giorgio Maggiore e sul movimento delle imbarcazioni.
È una delle zone più belle in cui continuare la passeggiata dopo Piazza San Marco.
- Cannaregio
Cannaregio inizia vicino alla stazione di Santa Lucia e mostra un lato più quotidiano di Venezia.
Il sestiere ospita l’antico Ghetto Ebraico, chiese, piccoli canali, ristoranti e strade meno monumentali, ma piene di vita.
- Dorsoduro
Dorsoduro riunisce musei, chiese e zone piacevoli in cui passeggiare, come le Zattere. Qui si trovano le Gallerie dell’Accademia, la Peggy Guggenheim Collection e la Basilica di Santa Maria della Salute.
- Teatro La Fenice
La Fenice è uno dei teatri d’opera più importanti d’Italia. Il suo nome è un riferimento particolarmente adatto per un edificio che è stato distrutto dagli incendi e ricostruito più di una volta.
- Murano, Burano e Torcello
Le isole meritano una visita separata. Murano è conosciuta per la produzione del vetro; Burano per le sue case colorate e la tradizione del merletto; Torcello conserva importanti testimonianze dei primi insediamenti della laguna.
Saranno protagoniste di altri post dedicati a Venezia.






Itinerario consigliato
Itinerario di un giorno a Venezia
Questo itinerario segue approssimativamente il percorso della nostra prima visita, iniziando dalla stazione di Santa Lucia e terminando nella zona di San Marco. È pensato per chi desidera vedere i luoghi più famosi della città in un solo giorno, senza però entrare in tutti i monumenti.

1. Stazione di Venezia Santa Lucia
Uscendo dalla stazione, fermati per qualche minuto a osservare il Canal Grande. Arrivare in treno è una delle presentazioni più belle che una città possa offrire.
2. Lista di Spagna, Campo San Geremia e Strada Nova
Inizia camminando per Cannaregio, seguendo Lista di Spagna, Campo San Geremia e Strada Nova. Lungo il percorso troverai negozi, ristoranti, piccoli campi e diversi accessi ai canali.
3. Mercato di Rialto
Prima di attraversare il ponte, visita la zona del Mercato di Rialto, storicamente legata al commercio veneziano. Il momento migliore è la mattina.
4. Ponte di Rialto
Attraversa uno dei ponti più famosi di Venezia e fermati a osservare il movimento delle imbarcazioni sul Canal Grande.
5. Mercerie
Dopo Rialto, prosegui attraverso le Mercerie, l’insieme di strade commerciali che collega la zona del ponte a Piazza San Marco.
6. Piazza San Marco
Arrivando nella piazza, osserva la Basilica di San Marco, il Campanile, la Torre dell’Orologio, le Procuratie e il Palazzo Ducale.
7. Basilica, Campanile e Palazzo Ducale
Per visitarne gli interni, sarà necessario prevedere più tempo e, preferibilmente, acquistare i biglietti in anticipo. Durante una visita di un solo giorno, potrebbe essere necessario scegliere in quali monumenti entrare.
8. Ponte dei Sospiri
La vista esterna più famosa del Ponte dei Sospiri si osserva dal Ponte della Paglia, accanto al Palazzo Ducale.
9. Riva degli Schiavoni
Termina la giornata passeggiando lungo la riva e osservando la laguna, le imbarcazioni e l’isola di San Giorgio Maggiore.
Se hai ancora tempo:
Raggiungi Dorsoduro attraversando il Ponte dell’Accademia oppure torna indietro in vaporetto lungo il Canal Grande. La linea 1 è un buon modo per osservare le facciate dei palazzi rivolte verso l’acqua.
La nostra esperienza
Sono arrivata alla stazione di Santa Lucia nell’agosto del 2021, in piena estate europea. Faceva molto caldo e non avevo alcuna esperienza della città.
Non capivo come funzionasse il sistema di trasporto, non sapevo quale fosse il percorso migliore per arrivare a San Marco e non avevo nemmeno un itinerario ben definito. Uscendo dalla stazione, però, ogni preoccupazione è stata sostituita da un misto di gratitudine e felicità.
Davanti a me c’era uno dei luoghi più belli che avessi mai visto.
Venezia era un sogno, soprattutto per una persona che aveva studiato architettura. Eppure, in quel momento, non volevo analizzare la città come un argomento studiato all’università. Volevo semplicemente camminare, osservare e godermi la sensazione di essere finalmente lì.
Abbiamo proseguito quasi senza meta, scoprendo la città poco alla volta. Siamo passati tra i negozi, abbiamo visto le prime maschere veneziane e attraversato campi, canali e ponti, fino ad arrivare al Ponte di Rialto e, successivamente, a Piazza San Marco.
Ogni nuova calle sembrava rivelare un paesaggio diverso.
Durante quella prima visita, nonostante avessi già studiato Venezia all’università, conoscevo ancora poco della sua storia. Osservavo gli edifici con ammirazione, ma non comprendevo completamente ciò che esisteva dietro ogni facciata, materiale o soluzione costruttiva.
La Basilica di San Marco è stata una delle immagini più significative di quella giornata. La sua architettura era ancora più impressionante dal vivo, con una ricchezza di forme, texture e riferimenti che nessuna fotografia riusciva a mostrare completamente.
A un certo punto ci siamo fermati a mangiare una pizza in un ristorante situato in una calle che oggi non riesco nemmeno più a ricordare. Dopo tante visite, adesso ho persino il mio ristorante preferito in città: qualcosa che sembrava lontanissimo durante quel primo giorno, quando sapevo a malapena dove mi trovassi.
Ho comprato anche il mio primo souvenir: una piccola maschera veneziana. Era un ricordo semplice, ma rappresentava la realizzazione del sogno di conoscere un luogo che desideravo visitare da così tanto tempo.
Ciò che non avrei mai potuto immaginare era che, qualche tempo dopo, Venezia avrebbe smesso di essere soltanto una destinazione visitata durante una giornata estiva. Avrei iniziato a raggiungere quotidianamente la città per lavorare in uno studio di architettura.
È stato allora che ho cominciato a conoscere Venezia in un altro modo: osservando i suoi edifici, comprendendo i suoi limiti, imparando i suoi percorsi e rendendomi conto che, oltre ai monumenti e alle folle, esiste una città reale.
Cosa è cambiato dopo essere tornata altre volte?
Durante la prima visita, la mia attenzione era quasi completamente concentrata su Rialto e San Marco. È naturale: sono i luoghi che solitamente riconosciamo ancora prima di arrivare.
Successivamente, ho iniziato a vedere altre Venezie.
Esiste la Venezia delle calli silenziose al mattino, degli abitanti che trasportano la spesa su piccole imbarcazioni, dei lavoratori che attraversano ogni giorno la laguna, dei quartieri lontani dalla folla e dei dettagli architettonici che passano inosservati quando l’unico obiettivo è arrivare velocemente alla piazza principale.
Per questo motivo, questo non sarà l’unico post dedicato alla città.
Questo è il racconto del nostro primo incontro. Nei prossimi contenuti condividerò nuovi itinerari, sestieri, ristoranti, curiosità, architettura, isole e tutto ciò che ho imparato dopo aver trasformato Venezia in parte della mia quotidianità.
Cosa mangiare a Venezia
Durante la mia prima visita, senza conoscere la gastronomia veneziana e senza sapere molto bene dove ci trovassimo, abbiamo finito per scegliere una pizza in un ristorante situato in una calle che oggi non riesco nemmeno più a ricordare. Dopo essere tornata così tante volte, ho capito che anche la cucina di Venezia contribuisce a raccontare la sua storia.
Gli ingredienti provenienti dalla laguna, la pesca, l’antico commercio delle spezie e la necessità di conservare gli alimenti hanno contribuito a creare una gastronomia molto particolare. Per chi desidera conoscere sapori realmente legati alla città, questi sono alcuni piatti ed esperienze da cercare.
Cicchetti nei bacari
Una delle esperienze gastronomiche più tipiche di Venezia è entrare in un bacaro, come vengono chiamate le piccole osterie e mescite di vino veneziane, e scegliere alcuni cicchetti.
I cicchetti sono piccole porzioni servite sul pane, sulla polenta oppure in piccoli piatti. Possono essere preparati con baccalà mantecato, sardine, frutti di mare, uova, salumi, formaggi e diversi ingredienti locali. Tradizionalmente sono accompagnati da un’ombra, un piccolo bicchiere di vino.

Sarde in saor
Le sarde in saor sono sardine fritte e marinate con cipolla, aceto, uvetta e pinoli. La preparazione nacque come metodo per conservare il pesce più a lungo, soprattutto durante i viaggi in mare.
Il risultato combina sapori dolci, acidi e salati. È comune trovare le sarde in saor servite come antipasto oppure come cicchetto.

Baccalà mantecato
Nonostante il nome, il baccalà mantecato veneziano viene tradizionalmente preparato con lo stoccafisso, ossia il pesce essiccato all’aria. Dopo essere stato cotto, viene lavorato con olio fino a ottenere una crema chiara e delicata.
Generalmente viene servito su fette di polenta o pane ed è spesso presente sui banconi dei bacari.

Risi e bisi
I risi e bisi sono preparati con riso e piselli freschi. La consistenza è a metà strada tra un risotto più liquido e una minestra densa.
Il piatto è legato alla Festa di San Marco, patrono di Venezia, celebrata il 25 aprile. Tradizionalmente, in questa data veniva servito al doge.

Risotto di gò
Il risotto di gò è uno dei piatti maggiormente legati alla laguna veneziana. Viene preparato utilizzando il gò, un piccolo pesce conosciuto in italiano come ghiozzo, dal quale si ottiene un brodo ricco di sapore.
È una buona scelta per chi cerca un piatto che rappresenti realmente il rapporto tra Venezia e l’ambiente lagunare.

Bigoli in salsa
I bigoli sono un tipo di pasta lunga e più spessa degli spaghetti. Nella ricetta veneziana vengono serviti con una salsa preparata principalmente con cipolle e acciughe oppure sardine sotto sale.
È un piatto semplice, dal sapore intenso e tradizionalmente associato ai giorni religiosi durante i quali si evitava il consumo di carne.

Fegato alla veneziana
Il fegato alla veneziana viene preparato con fegato, generalmente di vitello, e un’abbondante quantità di cipolle cotte lentamente. La dolcezza delle cipolle equilibra il sapore deciso del fegato.
Solitamente viene servito con la polenta ed è una delle ricette più conosciute della tradizione veneziana.

Moeche
Le moeche sono piccoli granchi della laguna consumati durante il breve periodo in cui cambiano carapace e rimangono completamente morbidi. Generalmente vengono impanati oppure fritti interi.
Poiché sono stagionali e dipendono dal ciclo naturale dei granchi, non sono disponibili durante tutto l’anno e possono avere un prezzo più elevato.

Dolci veneziani
Tra i dolci tradizionali si trovano i baicoli, biscotti sottili e secchi che un tempo potevano essere conservati durante i lunghi viaggi in mare, e il bussolà di Burano, un biscotto al burro disponibile in forma circolare oppure a forma di “S”.
Durante il Carnevale si trovano anche le frittelle veneziane, preparate tradizionalmente con uvetta e pinoli, oltre alle versioni farcite con crema, zabaione o cioccolato.


Un consiglio per mangiare meglio a Venezia
Nelle zone immediatamente vicine a Piazza San Marco e al Ponte di Rialto, i ristoranti sono generalmente più affollati e rivolti principalmente ai turisti. Allontanarsi di qualche calle dai luoghi più famosi può portare alla scoperta di bacari, osterie e ristoranti dall’atmosfera più locale.
Prima di sederti, controlla il menù, i prezzi, il costo del coperto e qualsiasi eventuale servizio indicato. Per un’esperienza semplice, prova due o tre cicchetti accompagnati da un’ombra di vino.
Consigli utili
- Quando acquisti il biglietto del treno, seleziona Venezia Santa Lucia e non Venezia Mestre.
- Indossa scarpe comode: camminerai molto e attraverserai numerosi ponti.
- In estate porta con te acqua, protezione solare e abiti leggeri.
- Non cercare di vedere tutto in poche ore.
- Arriva presto per trovare le zone principali meno affollate.
- Prenota in anticipo la Basilica di San Marco, il Campanile e il Palazzo Ducale.
- Utilizza il vaporetto almeno una volta per osservare le facciate rivolte verso il Canal Grande.
- Convalida il biglietto prima di entrare nel mezzo di trasporto e quando effettui dei cambi.
- Non affidarti soltanto ai cartelli per calcolare i tempi: i percorsi possono essere più lunghi di quanto sembrino.
- Evita valigie grandi se, per raggiungere il tuo alloggio, dovrai attraversare molti ponti.
- Controlla il menù, i prezzi e le eventuali tariffe prima di scegliere un ristorante.
- Concediti di uscire dall’itinerario: perdersi un po’ fa parte dell’esperienza.
Attenzione al Contributo di Accesso
In determinate date del 2026, i visitatori che entrano nel centro storico tra le 8:30 e le 16:00 senza pernottare nel Comune di Venezia devono pagare il Contributo di Accesso.
Il costo è di 5 € per chi paga entro il quarto giorno precedente alla visita e di 10 € per i pagamenti effettuati nei tre giorni precedenti. I residenti in Veneto sono esenti e, in caso di controllo, devono soltanto presentare un documento che dimostri la residenza.
Le date e le regole possono cambiare. Prima della visita, consulta sempre il portale ufficiale del Comune di Venezia.
Una città da scoprire molte volte
Venezia non può essere racchiusa in una sola visita e non potrà essere raccontata nemmeno in un solo post.
La mia prima esperienza è stata segnata dalla sorpresa, dal caldo di agosto, da percorsi scelti quasi per caso e dall’emozione di realizzare un sogno. Dopo quella giornata, sono tornata molte volte e ho scoperto che la città cambia a seconda dell’orario, della stagione, del sestiere e dello sguardo di chi la percorre.
Questa è stata soltanto la prima volta in cui Venezia è entrata nella mia collezione. Poco alla volta riunirò qui nuove storie, itinerari, ristoranti, curiosità e tutto ciò che ho imparato sulla città.
Cosa farei diversamente
Durante quella prima visita abbiamo fatto praticamente tutto il percorso a piedi, perché non capivo ancora come funzionassero i vaporetti. Se potessi rivivere quella giornata, utilizzerei il vaporetto almeno una volta per percorrere il Canal Grande e osservare i palazzi dalla prospettiva per la quale molte delle loro facciate furono progettate.
Arriverei anche prima, prenoterei in anticipo i monumenti che desidero visitare ed eviterei di cercare di conoscere la città seguendo soltanto i cartelli per San Marco. Oggi so che alcune delle esperienze più belle di Venezia avvengono proprio quando abbandoniamo il percorso principale ed entriamo nelle calli più silenziose.
Nonostante questo, non cambierei completamente quella prima visita. Camminare senza capire molto bene dove ci trovassimo ha trasformato ogni ponte, campo e canale in una scoperta inaspettata.
Venezia attraverso gli occhi di un’architetta
Durante la mia prima visita ero troppo emozionata per analizzare Venezia come architetta. Volevo soltanto camminare, attraversare i ponti e godermi la sensazione di essere finalmente davanti a una città che avevo studiato all’università. È stato soltanto in seguito, quando ho iniziato a tornarci frequentemente e a lavorarci ogni giorno, che ho cominciato a osservarla in modo diverso.
A Venezia, l’architettura non può essere compresa separatamente dall’acqua. I canali non sono soltanto spazi tra gli edifici o elementi che rendono bello il paesaggio: funzionano come strade, accessi e percorsi essenziali per la vita della città. Molte facciate monumentali affacciate sul Canal Grande furono progettate per essere osservate dalle imbarcazioni, poiché quello era il principale modo di arrivare ai palazzi.
Anche camminare per la città è un’esperienza urbana molto particolare. Le calli strette comprimono il percorso e, improvvisamente, si aprono su campi, piccoli ponti o rive dei canali. Questa alternanza fa sì che la città riveli i suoi paesaggi poco alla volta. Anche dopo molte visite, cambiare strada può portare alla scoperta di una facciata, di un passaggio o di una vista completamente nuova.
Gli edifici storici mostrano inoltre soluzioni sviluppate per un territorio apparentemente poco adatto a costruzioni così monumentali. Le fondazioni furono adattate al terreno instabile della laguna, mentre materiali come i mattoni e la pietra d’Istria sono entrati a far parte dell’identità architettonica veneziana. L’umidità, la salinità e il contatto costante con l’acqua continuano a influenzare la conservazione e la manutenzione di questi edifici.
Quando ho iniziato a lavorare quotidianamente a Venezia, mi sono resa conto anche della complessità necessaria per mantenere una città senza circolazione automobilistica. Materiali da costruzione, merci, attrezzature e rifiuti devono essere trasportati su imbarcazioni e successivamente movimentati manualmente attraverso calli e ponti. Attività che sembrano semplici in altre città richiedono qui una logistica completamente diversa.
La combinazione di riferimenti architettonici è un altro aspetto affascinante. Venezia riunisce influenze bizantine, gotiche, rinascimentali, barocche e orientali, risultato di secoli di commercio e contatti con popoli diversi. La Basilica di San Marco è una delle espressioni più evidenti di questa combinazione, ma la stessa ricchezza può essere osservata anche nei palazzi, nelle chiese e nei dettagli disseminati per la città.
Per me, Venezia è iniziata come un sogno studiato sui libri, poi è diventata un luogo visitato e, infine, parte della mia quotidianità professionale. Questa convivenza mi ha insegnato che la città è molto più dei suoi monumenti: è un organismo complesso, delicato e ancora vivo, costruito attraverso un rapporto inseparabile tra architettura, acqua e storia.
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